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PassionFruit

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Come sarà l’estate nelle nostre parrocchie? Il Grest e i campiscuola si potranno fare? Sono domande non banali in un tempo in cui tutti i ritmi sono stati ribaltati dal coronavirus.

Questi mesi, vedevano solitamente impegnarsi molti adolescenti e giovani nel progettare l’animazione e i campi estivi, oggi, questo tempo è carico di interrogativi. Una cosa è certa: anche se le disposizioni governative dovessero, come prevedibile, garantire qualche libertà in più rispetto alle restrizioni che stiamo vivendo, non sarà tuttavia possibile realizzare le attività estive con le modalità cui eravamo solitamente abituati. Certamente l’epidemia ci sta “cambiando i piani” ma ci sta offrendo anche una grande possibilità di ripensare in maniera concreta e anche approfondita alle esperienze messe in atto fino a questo momento.

Questa sosta forzata ci può offrire anche un’occasione per pensare un Grest o un campo estivo alternativo, innovativo ma non meno incisivo. Il Grest (o il campo) 2020 potrebbe essere quello fatto con gli occhi più che con le mani, attento alle periferie e lanciato verso il “fuori”. Attività “in uscita” che non chiedono solo ai ragazzi e alle famiglie di venire in parrocchia, ma che mettono in rete i tanti “cortili” dei nostri paesi. Questo impegno, ne siamo consapevoli, chiederà persone in gamba, come già sono gli animatori, i giovani e i tanti volontari adulti delle nostre comunità.

Il Servizio di Pastorale giovanile insieme a Caritas diocesana, si stanno organizzando in queste settimane, per offrire delle possibilità alternative di formazione per provare a inventare insieme l’estate 2020 nel rispetto delle norme sanitarie. Le esperienze estive possono essere un volano anche per le attività invernali, oltre che un sostegno fattivo alle famiglie che, già segnate dalla crisi economica, faticano ora nuovamente a causa delle restrizioni lavorative. 

In definitiva, rivolgiamo un invito alle parrocchie, ai gruppi animatori e alle Caritas parrocchiali a fare rete in questo periodo, per provare a costruire un percorso insieme. Una sorta di laboratorio diocesano che ci aiuti a “fare casa” e ad offrirci un sostegno reciproco: è questo il tempo in cui stringerci e camminare insieme. Nessuno si salva da solo. Il virus ce lo sta insegnando. Sarà garantita la creatività delle singole parrocchie. Martedì 28 aprile, alle 21, in diretta su YouTube (canale Diocesi Adria Rovigo) verrà spiegato il progetto che chiede la collaborazione di tutti.

Per tutte le informazioni successive si invita a tenere sott’occhio il sito di Casa Gp2 (casagp2.org) che diventerà idealmente la casa comune in cui verrà elaborato il progetto, e in cui sentirci, tutti sotto lo stesso tetto, fratelli.

Servizio di Pastorale giovanile e vocazionale e Caritas diocesana


PG Adria Rovigo