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Monthly Archives:ottobre 2017

Ritiro Cresimandi di Fiesso

Il 7 e 8 Ottobre una allegro gruppo di ragazzi di 1 superiore è stato ospite di Casa GP2 per il ritiro in preparazione alla cresima.  Ecco la sintesi di quello che hanno detto alla fine dell’esperienza:

  • Una esperienza da ripetere sicuramente magari anche per più giorni
  • La visita del Vescovo è stata del tutto inaspettata è stato aperto, comprensivo, pronto ad ascoltarci e a darci preziosi consigli. Noi invece siamo stati impietriti e senza parole (strano!!!)La caccia al tesoro è stata fantastica ci ha fatto scoprire posti nuovi, lavorare in gruppo e ci ha fatto capire come lavorare insieme è più bello e porta buoni frutti.
  • Nel momento del deserto ho potuto soffermarmi a pensare ai sentimenti, emozioni e stati d’animo che provo; ho potuto scrivere tutto quello che mi passava per la mente.
  • Dormire insieme è impareggiabile: abbiamo potuto raccontarci un sacco di cose nelle nostre camerate
  • Le attività e giochi fatti in questi 2 intensi giorni sono stati incredibili gioiosi e nello stesso tempo riflessivi
  • Don Michele e Davide sono simpaticissimi vorremmo trascorrere più tempo con loro.
  • Abbiamo potuto notare la collaborazione dei genitori nel preparare il cibo e la loro grande generosità, addirittura c’è chi si è prodigato con strumenti musicali per animazione della messa.
  • Anche il tempo libero che ci è stato concesso in mezzo a tante attività è stato importante per condividere momenti insieme agli amici
  • Impresso nel mio cuore porto a casa un ricordo indelebile: sono riuscita a costruire una barca di carta.
  • Ma vogliamo parlare dei nostri animatori: Marta Andrea e Giorgia…ma quanta pazienza hanno? Ma possibile che non si stanchino mai di noi? Sono veramente bravi ragazzi!!!Persino alcuni componenti del coro sono venuti da Fiesso per animare la messa.
  • Ma allora è proprio vero che l’unione fa la forza lo abbiamo potuto constatare con mano sabato e domenica tutto è stato perfetto grazie alla collaborazione di tante persone amiche.

 

Settimana Giovani di Buso

“Gruppo Giovani di Buso”. Questo è il nome con il quale ci chiamiamo in parrocchia. In realtà è costituito da una decina di ragazzi e ragazze che fino a qualche mese fa si conoscevano a mala pena. Tuttavia l’esperienza estiva del grest ha fatto nascere qualcosa, qualcosa che è continuato fino all’esperienza GP2, dal 26 al 30 settembre 2017.

Chi ci ha spinti ad iniziare un cammino di condivisione è stato Don Paolo, Rettore del seminario. Don Paolo (da poco più di un anno, amministratore  della parrocchia di Buso), in combutta con Don Michele (responsabile della casa Gp2), ci ha trascinati in questa esperienza, tra l’entusiasmo di alcuni e il dubbio di altri, ma con la promessa che la vita di ognuno sarebbe continuata nel solito modo. Ovviamente non è stato così, e a posteriori possiamo dire: “Per fortuna!”.

La giornata cominciava in modo diversificato: gli studenti e i lavoratori si alzavano (troppo!) presto e poi correvano verso le loro occupazioni, chi invece si stava godendo una pausa dalla sua vita universitaria stava a casa e  grazie al cielo faceva poi trovare pronto il pranzo per chi ritornava dalle “sudate carte”. Al pomeriggio chi cercava di studiare doveva fare i conti con musica a volte troppo alta, risate e schiamazzi, nervosismi e anche invidia, tra chi si godeva il lusso di dormire e chi no. Ma era alla sera che la casa si animava, quando tutti rientravano: punto primo e più importante, la cena! Si mangiava benissimo (grazie alle nostre cuoche!). Poi passavamo chi a chiacchierare, chi a ballare, chi a cantare e chi cercava di fare ripetizioni di fisica con Don Paolo. Tra escogitazioni di carattere teologico (“Ma è vero che tutti i Don sanno suonare la chitarra?”)  e occupazioni dall’elevato livello intellettivo (Taboo), restava anche il tempo per discussioni serie fino all’ora della compieta.

Una sera però Don Paolo ci ha “rapiti”, portandoci al piano più alto del seminario, e lì, tra un arpeggio di chitarra e l’altro abbiamo vissuto un’esperienza sincera di condivisione e affetto, tra noi stessi e  Dio: semplice preghiera.

Alla fine quindi ciò che rimane dall’esperienza è essenzialmente la SORPRESA: lo stupore per riuscire ogni volta a trovare in chi hai accanto qualcosa di più, la meraviglia nel trovare nella musica e nel rumore, ma anche nel silenzio, nuovi modi di rapportarsi con gli altri.

Concludiamo: grazie infinite a Don Paolo, al suo continuo e costante impegno ed alla gioia che porta nel fare ciò che fa. Grazie a Don Michele, sempre presente, simpaticissimo e pieno di idee. Grazie al nostro gruppo giovani, speriamo che questa esperienza sia solo il punto di inizio per un percorso più ampio.

I giovani di Buso